Dal greco holos, trepein: procedere verso l’interezza, la Respirazione Olotropica è un metodo non direttivo che si basa sulle risorse personali e il Guaritore Interiore per indurre un contatto profondo con memorie normalmente non accessibili, anche corporee, a volte bloccate o cristallizzate. Queste possono essere biografiche, perinatali o transpersonali. In spazio protetto e non giudicante siamo invitati a contattare parti profonde di noi. Attraverso una respirazione più profonda e veloce, accompagnati da musica evocativa e body work opzionale, potremo accogliere ciò che emerge nel corpo e nelle emozioni, esprimerlo ed integrarlo. Portare in superficie “l’ombra” o l’estasi, ha un valore di autoguarigione, recupero di parti di cui spesso abbiamo perso memoria, sblocco di energie, trasformazione, conoscitivo e di contatto con il proprio centro e maestro interiore, è inteso come esperienza di crescita personale e non deve essere considerato un sostituto della psicoterapia. Fondamentale sottolineare l’importanza trasformativa di un percorso rispetto ad un’esperienza singola.

La tecnica, non direttiva, non giudicante, empatica, combina, in un particolare contesto esperienziale protetto, respirazione profonda e veloce con musica evocativa che sosterrà l’esperienza. Distesi a terra, si è invitati a chiudere o bendare gli occhi, a rilassarsi e a concentrarsi sul respiro, a renderlo via via più veloce e profondo e a conservare questo ritmo per favorire l’accesso consapevole a livelli profondi della psiche, ad eventuali blocchi somatici ed attivare il naturale processo di guarigione dell’individuo, quello che Grof chiama Inner Healer, Guaritore Interiore. Il sintomo e la sua manifestazione in ambiente protetto sono qui visti come un’espressione del processo di guarigione invece che della malattia. Durante la respirazione olotropica si potrà osservare l’emersione di emozioni e/o lo sviluppo di tensioni in varie parti del corpo, collegate ad esperienze biografiche, della nascita o transpersonali. Si favorirà quindi l’espressione delle emozioni e dell’energia emerse, nel caso dei sintomi corporei (se richiesto) è possibile accentuarli e agire dall’esterno per dissolverli (body work). Elementi addizionali del processo includono: il disegno (mandala) e la condivisione dell’esperienza. I territori esplorati saranno comunque ricchi di insegnamenti e il viaggio intrapreso potrà essere un’apertura verso se stessi e il mondo. Esso permette di risvegliare due bisogni che motivano l’esistenza: l’apertura della coscienza e l’apertura del cuore.

I seminari di Respirazione Olotropica sono qui programmati come intensivi/ritiri, con quattro sessioni, doppia respirazione e due accompagnamenti.

Perché nel mio stile di lavoro in olotropica, propongo la doppia respirazione?

  1. Nella mia esperienza, per chi sta facendo un percorso, la doppia “respirazione” è normalmente un lavoro interiore più profondo, più trasformativo e anche più completo rispetto a una singola respirazione, due “respirazioni” di seguito non sono la stessa cosa di due fatte con maggiore distanza di tempo.
    Se si ha precedente esperienza olotropica è tuttavia possibile partecipare ad una sola giornata di lavoro e una sola respirazione.
  2. Chi è principiante in questo metodo può, a volte, restare in superficie, in questo caso una seconda sessione può essere fondamentale per entrare pienamente nel processo olotropico e nell’esperienza. Nel mio percorso di facilitatore, ho ben presente alcune persone alla prima esperienza per cui questa seconda olotropica è stata indispensabile a livello esperienziale per sperimentare questo processo nelle sue potenzialità. Questo è utile per capire se questo metodo è la cosa che cercavamo o meno.

Cerco per mia scelta strategica, nell’intento di ridurre i costi residenziali di vitto e alloggio, location dove, invece di pagare una pensione completa, ci sia la possibilità opzionale di pernottare in modo economico e di portare il proprio picnic per pranzo e, dove possibile, di poter cucinare. Chi ha maggiori esigenze di comfort e non ha problemi di budget può comunque trovare una sistemazione diversa.

Mario Lorenzetti si è formato direttamente con Stanislav Grof negli anni ‘90 e facilita (o ha facilitato) in Italia, Francia, Svizzera francofona, Germania e Sudafrica.

Tutti i seminari con Mario Lorenzetti sono validi per la formazione delle scuole:

La Respirazione Olotropica può essere particolarmente utile a coloro che:

  • intendono attivare il proprio guaritore interiore in un processo–percorso naturale di crescita, anche in integrazione con altri metodi;
  • intendono esplorare parti profonde o non conosciute di se stessi e migliorare la propria autostima;
  • sentono la necessità di sciogliere nodi problematici della loro vita o vivono periodi difficili o complicati;
  • lavorano in servizi rivolti alla persona come insegnanti, educatori, assistenti sociali, counselor, terapeuti, medici, psicologi, infermieri, ecc. Permette di fare esperienza profonda di empatia e rispetto del processo altrui;
  • si sentono bloccati nel loro processo–percorso di crescita;
  • desiderano aumentare la loro creatività e percezione artistica;
  • cercano un orientamento ed una crescita sul piano psicospirituale;
  • intendono esplorare stati di coscienza non-ordinari con modalità guidate e protette.

Resta aggiornato sulle prossime sedute di respirazione olotropica consultando la sezione “calendario dei seminari“, compilando il form che trovi nella pagina contatti oppure scrivi direttamente a info@mariolorenzetti.org.